Presentazione - Neuromodulazione e terapie neurali

 

 

Attualmente la ricerca scientifica sta radicalmente modificando i concetti di “salute” e di “malattia” a partire da una nuova conoscenza della struttura e del funzionamento del sistema nervoso. Quest’ultimo infatti viene oggi considerato non solo come apparato di conduzione di informazioni dalla periferia al cervello e di ordini dal cervello alla periferia ma anche quale strumento di comunicazione di cui ogni cellula dispone nei confronti di tutte le altre. Inoltre è emerso che non è affatto vero che i meccanismi nervosi ed immunitari finalizzati alla regolazione biologica abbiano come unico risultato il ripristino della funzione alterata e la guarigione: al contrario è stato accertato che essi possono suscitare dinamiche di mantenimento e di amplificazione degli effetti della lesione originaria se non, addirittura, di vera e propria distruzione della sede somatica la cui lesione non riescano a riparare o la cui funzione non siano in grado di normalizzare. Tale progresso delle conoscenze ha imposto di considerare le malattie non più esclusivamente come “degenerazioni d’organo” ma anche come conseguenze di alterazioni della comunicazione nervosa tra sistemi, organi e tessuti. Si è così sempre più fortemente percepita la necessità, a fianco degli schemi terapeutici tradizionali, di introdurre e perfezionare protocolli di “terapie neurali” capaci di intervenire direttamente ed efficacemente sul piano della regolazione nervosa e neuro-immunitaria. L’impiego razionale di sostanze attive sulla trasmissione nervosa, come gli anestetici locali, spesso riesce ad interrompere tali attività neuronali corto-circuitate capaci di determinare o sostenere numerose e diverse malattie. Sugli stessi principi riposano anche altre modalità di intervento terapeutico che generalmente prevedono la correzione dell’attività neuronale attraverso agenti fisici (energia elettrica erogata da stimolatori collocati mediante atti chirurgici). Col termine “neuromodulazione” viene oggi identificata la vastissima materia medica che studia i processi nervosi e neuro- endocrino-immunologici implicati nella genesi delle malattie e che applica le “terapie neurali” per la loro correzione in senso terapeutico. Si tratta di un settore estremamente promettente della ricerca e della clinica che è in rapidissima ascesa nell’interesse dei medici e dei malati in tutto il mondo. L’impiego razionale degli anestetici locali quali agenti terapeutici (neuralterapia) non rappresenta una novità in senso assoluto: questa strada fu intuita e perseguita con successo già nella prima metà del ‘900 dai fratelli Huneke anche se, negli anni che seguirono, la prevalenza del concetto di cura attraverso farmaci capaci di bloccare l’attività di agenti nocivi o di fornire sostanze mancanti all’organismo ha relegato a lungo questa metodica in una zona di scarsa visibilità. In anni recenti è stato finalmente possibile, correlando osservazioni neurofisiopatologiche effettuate da numerosi clinici e ricercatori in settori assai diversi della medicina, traghettare la neuralterapia dei fratelli Huneke dalla dimensione originaria di metodica empirica a quella di una vasta, rigorosa e moderna proposizione scientifica feconda di grandi possibilità curative anche in ambiti patologici spesso considerati al di fuori di ogni possibilità terapeutica.AIRTeNN (Associazione Italiana per la Ricerca sulle Terapie Neurali e la Neuromodulazione ©®) nasce il 18/11/2004 in risposta al bisogno di conoscenze sempre più puntuali e fruibili sulla “neuromodulazione” e le “terapie neurali”. Chiunque vi si associ è chiamato anzitutto a rispondere a questa prima finalità. In questi ambiti AIRTeNN conduce e stimola la ricerca clinica e sperimentale, promuovere la formazione e l’informazione. AIRTeNN svolge la sua attività presso il pubblico ed i malati, presso i medici e gli altri operatori sanitari, presso Enti ed Istituzioni italiane ed europee, infine presso associazioni di volontariato o che abbiano scopi umanitari operanti nei paesi più poveri del mondo.Presso il pubblico ed i malati AIRTeNN promuove attività di divulgazione mediante conferenze, articoli su stampa, radio, televisione, internet, ecc., per informare sulle potenzialità terapeutiche che scaturiscono dalle nuove conoscenze in tema di neuromodulazione. Questo perchè molte patologie prima ritenute scarsamente o per nulla curabili (sia acute che croniche) possono trarre notevoli benefici dalle terapie neurali.Presso i Medici e gli Operatori Sanitari: AIRTeNN si rivolge ai Medici di Base, ai Medici Specialisti ed agli Operatori Sanitari che esercitino in ambulatorio, in strutture ospedaliere, universitarie ed in cliniche private allo scopo di approfondire e condividere la cultura della neuromodulazione e la prassi delle terapie neurali. AIRTeNN organizza a questo fine corsi di formazione teorica e pratica per Medici e per Operatori Sanitari, seminari, conferenze,corsi monografici e programmi di tirocinio pratico-clinico, redige articoli scientifici, cura gli aggiornamenti e offre un forum per dibattiti in rete.Presso gli Enti ed Istituzioni: AIRTeNN conduce opera di sensibilizzazione presso Enti ed Istituzioni (Regioni, ASL, Università, ecc.) verso la problematica della neuromodulazione e delle terapie neurali segnalandone particolarmente gli aspetti che ricadono sulla pubblica utilità: efficacia terapeutica, solidità delle basi scientifiche, ineccepibilità sul piano etico, favorevole rapporto tra rischi biologici e costi economici da un lato e risultati terapeutici dall’altro, ecc. Tutto questo per sollecitare l’ingresso della neuromodulazione nella didattica universitaria e post-universitaria e l’accesso delle terapie neurali nei servizi del Sistema Sanitario Nazionale.Alle Associazioni di volontariato, le Organizzazioni con scopi umanitari, gli enti morali, le ONLUS, ecc. AIRTeNN intende offrire il maggior numero possibile di risorse didattiche e formative al fine di rendere disponibili le terapie neurali (segnatamente la terapia neurale con anestetici locali) anche in quelle aree depresse del mondo ove le canoniche cure farmacologiche e chirurgiche rappresentano voci di spesa insostenibili o attività materialmente impraticabili.