a cura di
Marianna Amicone
In occasione del 42° Congresso Nazionale della Società
Italiana di Chirurgia della Mano tenutosi a Merano dal 29/IX/2004
al 02/X/2004 abbiamo presentato i risultati di uno studio preliminare
dal titolo “Neuromodulation with local anaesthetics (neuraltherapy)
in CRPS type II of the upper limb”, frutto della collaborazione
tra Servizio di Chirurgia Plastica e d’Urgenza del Policlinico
Umberto I di Roma (dott. G. Monacelli, dott.ssa A.M. Spagnoli,
dott.ssa I. Cascioli) ed il Servizio di Neuralterapia del Rome
American Hospital di Roma (dott. C. Dell’Anna, dott.ssa
M. Amicone).
I pazienti studiati avevano subìto traumi piuttosto
gravi a carico della mano ed avevano riportato lesioni che rendevano
necessaria la ricostruzione chirurgica. Tutti i soggetti studiati
presentavano una sintomatologia caratterizzata da dolore, da
disordini circolatori, sudorali e termici e da grave deficit
delle funzioni.
Questo quadro morboso è conosciuto col termine Complex
Regional Pain Sindrome (Sindrome Regionale Dolorosa Complessa),
più brevemente “CRPS”, ed insorge proprio
a seguito di traumi accidentali, infezioni, infiammazioni o
interventi chirurgici a carico delle estremità (anche
il piede può perciò soffrirne). Se non riconosciuto
e trattato tempestivamente esso tende fatalmente a evolvere
in uno stato sempre più grave di sofferenza con maggior
dolore e con stabile perdita della capacità di usare
la mano (o il piede).
Questa malattia si determina perché il settore di sistema
nervoso periferico coinvolto nella lesione (trauma, infezione,
taglio chirurgico, ecc.) permane in uno stato di costante eccitazione
e, col trascorrere del tempo, vengono reclutati in questa condizione
anomala un numero sempre crescente di nervi. Questo meccanismo
patogenetico si fonda sulle dinamiche biologiche della eccitotossicità,
della infiammazione neurogenica e sulla sensibilizzazione a
livello del sistema nervoso centrale (l’Utente che desideri
approfondire questi aspetti consulti, il PROMO AIRTENN.
Il nostro studio aveva essenzialmente lo scopo di trovare la
soluzione ad un difficile problema:abbiamo già detto
che sia il trauma accidentale che l’atto chirurgico a
carico della mano può far scaturire una CRPS. Allora
come ci si comporta con i soggetti che avendo ricevuto un trauma
alla mano hanno sviluppato una CRPS e che purtroppo necessitano
di un atto chirurgico riparativo (che in questi casi per un
meccanismo di sommazione fatalmente aggrava di molto la malattia)
?
Per risolvere questo problema abbiamo anzitutto monitorato
alcune funzioni biologiche dei nostri pazienti (temperatura,
conduzione degli stimoli nei nervi interessati, scala di valutazione
del dolore, misura volumetrica dell’edema) ed abbiamo
sospeso le terapie farmacologiche antinfiammatorie e antidolorifiche.
Poi abbiamo impiegato in modo razionale gli anestetici locali
(AL) con finalità di neuromodulazione (neuralterapia)
iniettandoli nei nervi e nei gangli nervosi coinvolti dal processo.
I risultati di questo lavoro hanno riscosso largo interesse
presso i partecipanti al convegno.
Con la neuromodulazione con AL (neuralterapia) la CRPS può
essere assoggettata ad un soddisfacente controllo tanto che,
in misura variabile da caso a caso ma sempre in modo rilevante,
il dolore scompare e le funzioni della mano vengono recuperate.
Inoltre è possibile spesso identificare preventivamente
il paziente che è soggetto ad ammalare di CRPS ed orientarlo
verso un ciclo di neuromodulazione con AL da effettuarsi prima
dell’intervento chirurgico. Verrà così scongiurato
il rischio dell’esplosione di una forma grave e resistente
alle terapie.
L’Utente Medico che desideri consultare l’intero
articolo può consultare la presentazione in power point
“Neuromodulation with local anaesthetics (neuraltherapy)
in the CRPS type ll of the upper limb” nell'AREA RISERVATA
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